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5a Giornata: Comit Statuario Capannelle 0 - Sanvitese 1 Comit Statuario Capannelle: Rocchi 6,5 Stern 7 Caminiti 6,5 Marchello 6,5 Salvemini 6,5 (80' Ciminera 5,5) Scaramastra 7 Grandi 7 Gambino 7 Sardella 7 (65' Gelardi 6,5) Ferrara 6 Biagioni 5,5 (75' Hassoun 5,5). A disp.: Creddo De Donato Paglia D. All. Carta Marcatori: 16' (SA)
Un vero peccato per il Comit che, nonostante una prestazione grintosa e di carattere, esce sconfitto dalla 5° giornata di campionato Allo stadio Certosa si sono affrontate il Comit Statuario Capannelle e la Sanvitese. Completo nero per la squadra di casa, mentre la squadra ospite si presenta con una maglia, in stile Inter, bianca crociata rossa. Partenza lenta per la squadra dello Statuario, che nei primi minuti subisce gli attacchi avversari e, se al primo tiro in porta Rocchi riesce a parare a mano aperta un diagonale dalla sinistra, lo stesso nulla può, poco dopo, sul colpo di testa del centravanti avversario, che sblocca, quindi, la partita. Finalmente il Comit riesce a macinare gioco, alzando il ritmo, ed a conquistare il fulcro del centrocampo, costringendo la squadra avversaria ad un gioco in ripartenza, mai realmente pericoloso. Nonostante la superiorità nel possesso palla, però, i ragazzi di Capannelle non riescono ad impensierire in modo costante l’estremo difensore avversario, peccando nell’esecuzione dell’ultimo passaggio. Finalmente c’è la fiammata in attacco, con un caparbio Biagioni che riesce a liberarsi, con un contrasto, del diretto marcatore, ma lo stesso numero 9 del Comit, arrivato a tu per tu col portiere, spedisce la palla incredibilmente alle stelle. Da segnalare un episodio dubbio che vede ancora Biagioni intervenire in scivolata su corta respinta del numero 1 avversario, con lo stesso che blocca la palla sulla linea di porta. Dopo qualche protesta si ricomincia a giocare, ma, nonostante la squadra di casa riesca a guadagnare numerose punizioni e calci d’angolo, non riesce praticamente mai a centrare lo specchio della porta avversaria. Prima frazione di gara che si chiude, quindi, con la squadra ospite in vantaggio di un goal.
Terminato l’intervallo il Comit torna in campo con lo stesso 11 di partenza, mentre la Sanvitese effettua due cambi per inserire forze fresche. Secondo tempo che inizia sulla falsa riga del primo, con la squadra casalinga che imposta il gioco e con la squadra ospite che cerca di pungere in contropiede. Clamoroso il rigore che l’arbitro si rifiuta di concedere nei primi minuti della ripresa, in seguito ad un calcio di punizione di Salvemini letteralmente “parato” da un giocatore in barriera. Col passare dei minuti aumenta la superiorità della squadra dello Statuario, che costringe la formazione avversaria a ripiegare nella propria metà campo per quasi tutto il resto della gara. Comit ancora pericoloso su punizione, ma stavolta è un grande intervento del portiere ospite a negare il pareggio. Tra il 60’ ed il 65’ si segnalano gli ingressi di Gelardi e di Hassoun, rispettivamente, per Sardella e Biagioni, con il Mister Carta che decide di passare ad un 3-4-3 per aumentare la pressione sulla difesa avversaria. Continuano a piovere punizioni dal limite e calci d’angolo a favore dei ragazzi di Capanelle, ma il portiere prima e l’incrocio dei pali poi, negano a giocatori e tifosi la gioia del goal, per un pareggio che, vista la partita, sarebbe andato comunque stretto alla squadra di casa. Gli ultimi minuti vedono l’ingresso in campo di Ciminiera per Salvemini ed un vistoso calo dei contropiedi avversari, bloccati dall’impeccabile coppia centrale difensiva e dall’arbitro in un paio di circostanze dubbie. L’ultimo episodio della partita è un secondo rigore negato dall’arbitro, dopo un placcaggio in area ai danni del capitano Giuseppe Gambino, che ai calciofili in panchina e sulle tribune ha ricordato il famoso rigore negato a Ronaldo in un famoso Inter – Juventus che decise le sorti di un campionato. Risultato quindi che resta invariato fino al termine della gara per merito del portiere avversario, per imprecisione del Comit, per l’ormai abituale assenza della buona sorte dei ragazzi dello Statuario e per un buon contributo dell’arbitro. Resta molta amarezza per non essere riusciti a guadagnare i primi punti casalinghi, nonostante una superiorità tecnica ed atletica sulla squadra avversaria, ma anche la consapevolezza che, se continueranno ad essere queste le prestazioni che il Comit sfodererà, arriveranno inevitabilmente risultati positivi che potranno darci delle soddisfazioni.
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